| Pucho
& His Latin Soul Brothers
Negli anni sessanta, nessuno combinó nella stessa maniera elementi di Jazz, musica Latina,
Soul e Funk come Henry "Pucho" Brown (nato il
1 di novembre del 1938). Figura dimenticata fino a poco tempo fa,
Pucho non ottenne mai l´ampio riconoscimento di altri musicisti di Jazz latino che esplorarono un territorio simile, come Mongo
Santamaría, Willie
Bobo e Cal Tjader. Tale interprete di Timbales e lider di banda puó essere stato troppo eclettico e troppo aperto a influenze esteriori per ottenere grande riconoscimento all´interno della comunitá del
Jazz.
Rispetto a ció che molti ascoltatori possano supporre,
Pucho non é latino, bensí afroamericano. Nella sua adolescenza ad Harlem coltivó il suo amore per il Jazz, il Rhythm and
blues e il Mambo. Alla fine degli anni cinquanta suonó per vari anni nella banda del pianista Joe Panamá. Quando il gruppo si separó nel 1959, Pucho formó la sua propria
banda, reclutando vari membri alcuni dei quali avevano suonato con lui nella banda di Panamá. Ancora prima di fortificare la sua reputazione in un disco, la banda
di Pucho chiamó l´attenzione dei principali musicisti di Jazz latino. Willie Bobo prese vari musicisti della banda de Pucho per il suo proprio gruppo come Mongo Santamaría. Uno dei musicisti
che se ne andarono con Santamaría era il giovane Chick Corea.
Pucho inizió a registrare nel 1963, e fece grandi sviluppi fra il 1966 e il 1970, quando registró attorno a mezza dozzina di albums per Prestige. In tali, egli aiutó a sviluppare uno stile chiamato Boogaloo
latino, che mescolava Jazz, la musica latina newyorchese,
Rhythm e Blues/Soul e il tipo di Funk che stava emergendo
con James Brown e altri musicisti. Pucho non ebbe paura di mescolare tutto questo materiale nei suoi albums a larga
durata, nei quali vi erano temi originali
di Brown e los Latin Soul Brothers e versioni di canzoni
di Herbie Hancock, Temptations, Beatles, Duke Ellington e
John Barry.
Quando il suo tipo di fusione Latina-Soul-Jazz
inizió a perdere il favore commerciale a principio degli anni sessanta, Pucho abbandonó i los Latin Soul Brothers. Nei vent´anni seguenti si guadagnó da vivere suonando musica convenzionale latina nei resorts di Catskill
Mountains dello Stato di New York. Agli inizi degli anni novanta,
invece, l´opera di Pucho inizió a generare interesse in Gran Bretagna, dove fu un successo fra i fanatici dell´acid Jazz e dove vari dei suoi albums
si rieditarono nel sigillo Ace. Felicemente, tornó
al Latin-Soul-Jazz-Funk con il suo disco del 1995, Rip a Dip, che incontró le sue abilitá intatte. Nel mezzo del 2000
si lanció How'm I Doing.
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Año |
Álbum |
| 1960 |
The Subterraneans |
| 1966 |
Tough! |
| 1966 |
Saffron Soul |
| 1967 |
Big Stick |
| 1967 |
Shuckin' and Jivin' |
| 1968 |
Heat! |
| 1969 |
Dateline |
| 1970 |
Jungle Fire! |
| 1972 |
Super Freak |
| 1995 |
Jungle Strut |
| 1995 |
Rip a Dip |
| 1997 |
Yaina |
| 1997 |
Groovin' High |
| 1998 |
Mucho Pucho |
| 1999 |
El Nino |
| 2000 |
Cold Shoulder |
| 2000 |
How'm I Doin'? |
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